home Biografia Galleria Serietv contatti
 
 
GQ di Maggio 2003
35mm.it
28/03/2003
NON ERA LA RAI
Mediaset On Line
WozzUp
RomaLive
Settimanale Cioè
   
   
   
   



Intervista apparsa su GQ di Maggio 2003
Ventitrè anni, un curriculum da paura: nel '95, ancora adolescente, è apparsa in tv nella fiction Sorellina e il Principe del sogno. Lo stesso anno ha lavorato in teatro, ne Il giardino dei ciliegi, con mostri sacri come Gabriele Lavia e Monica Guerritore. Evidentemente, Nicole Grimaudo è nata protagonista: a 16 anni lo èstata in due produzioni televisive di successo, Racket, di Perelli, e Una donna per amico di Rossella Izzo, che l' ha rivoluta per L' inganno (2000). L' esordio al cinema è del '97, con Tu ridi dei fratelli Taviani. Ancora a teatro, nel '99 e nel 2001, è stata protagonista femminile dell'Amadeus di Roman Polanski, accanto a Luca Barbareschi. Sul piccolo schermo è apparsa in Un posto tranquillo, di Luca Manfredi. Al cinema, dopo Ferdinando e Carolina di Lina Wertmuller, apparirà in Perduto amor di Franco Battiato e Liberi, ultima fatica di Gianluca Maria Tavarelli (Un amore, '99 e Qui non è il paradiso, 2000). E' una storia abruzzese, di ragazzi in vacanza e follie quotidiane. Il lavoro più forte che abbia mai fatto. Nel film sono Genny, cameriera che vorrebbe scappare dalla provincia, ma soffre di crisi di panico e non riesce a salire sul treno, nè a sopportare la folla di un concerto o di una festa. Lavora nel ristorante in cui sua madre fa la cuoca. Vince, il protagonista maschile (Elio Germano, ndr), s' innamora di lei. Le relazioni personali sono in primo piano. Ci sono situazioni drammatiche e scene emozionanti. è un film autentico, onesto. Il regista ci ha coinvolti nella sceneggiatura, ha lavorato su di noi con una pazienza e una passione rare. Liberi descrive le nostre paure, ma soprattutto parla del desiderio di libertà. C'è l'amore tra ragazzi, ma anche la rabbia della gente che perde il lavoro . Ma quali sono i sogni di Nicole? - Non sono una sognatrice, ho i piedi per terra e credo che le cose succedano per merito. Anche se un pò di culo non guasta..., aggiunge con accento siciliano (è nata a Caltagirone, vicino a Catania). Se dovessi esprimere un desiderio, direi Salvatores in Italia e Spielberg negli Usa. Ma un giorno diventerò direttore della fotografia, giuro. Esuberante come un' esplosione, Nicole si rivela a piccoli pezzi: L' amore? Ne sono innamorata. Ma non dico se c'è qualcuno nella mia vita. Comunque sono molto passionale e non riesco a stare sola, tranne quando viaggio: fuori dal set, sento il bisogno di respirare aria nuova, di vedere posti diversi. Appena posso scappo a New York. Rivelaci almeno un tuo segreto... Non posso: li raccolgo nei miei tanti diari, che magari un giorno pubblicherò. Altro che Bridget Jones!


Intervista tratta da "35mm.it" nel BackStage del film "Liberi"
Com'è stato lavorare con GianLuca Maria Tavarelli? - Nel set gestito da Tavarelli c'è un gran rispetto e sensibilità, lui ha molta cura nel dire le cose, non ti fa innervosire, quindi è un pò il sogno di tutti gli attori. Cerca di conoscere prima Nicole persona e poi costruisce attorno il personaggio; interpretare Genny mi ha divertito, emozionato, perchè è una vent'enne che vive un gran contrasto: lei è una ragazza piena di energia, con grande voglia di fare, ma allo stesso tempo non può viaggiare, non può stare in locali pubblici a causa di grosse crisi d'ansia. Vorrebbe fare tutto, ma ha un blocco.

Com'è andata sul Set? - Benissimo, c'era una gran simbiosi con la produzione e una grande voglia di fare il film, non c'era il disinteresse che ogni tanto si respira, non ci sono mai state liti, ma una grande serenità, quindi nessun problema.

Da un gran Maestro del Cinema a un Maestro della musica Italiana... - Ti riferisci al Grande Franco Battiato... Che dire... Siciliana io, Siciliano lui.... C'è una grande curiosità, non l'ho mai visto di persona, e andare lì e trovarmelo a dirigermi sarà una grande emozione. Poi sono contenta di fare qualcosa per la Sicilia, parlando in dialetto Siciliano. Sarà un ruolo piccolo, ma in poche scene bisogna dare il massimo, cercare di farsi ricordare. Poi c'è Battiato.... il poeta!!

 

Nicole racconta il suo ruolo nel Film in uscita il 28/03/2003 "LIBERI"
Io sono Genny, dalla personalità apparentemente forte e solare, ma come gli altri alla ricerca della mia libertà. Dai sogni di ballerina mi ritrovo a fare la cameriera nel ristorante di mia madre, ma non mi perderò d'animo: "Chiuso nell' armadio l' aquilone vola nella mia mente"! A complicare la situazione ci sono le mie crisi di panico che non mi permettono di prendere un treno, un autobus o frequentare locali affollati. Genny dice "E' come prima di morire" e pronunciare queste parole a vent' anni non è facile, è come dire "io non ce la faccio, mi fermo qua", ed ho sentito tante mie coetanee vivere questa situazione. Ma grazie all' amicizia con Vincenzo e vivendo con lui un rapporto fatto di sentimenti sinceri e puri anch'io imparerò a crescere.

 

Intervista tratta dal programma televisivo "NON ERA LA RAI"
Tra le ragazze che partecipavano a "Non è la Rai"chi butteresti dalla torre? - Solo se so che non si fa tanto male, butto... Alessia Merz, perchè penso che abbiamo altre qualità da far vedere.

Qual'è stato il momento più bello? - Uno dei momenti indimenticabili è stato quando ho vinto il sondaggio telefonico per la più simpatica.

Davvero c'erano litigi per sedere in prima fila? - C'era questa voglia di essere inquadrate... Mi ricordo scene incredibili. Si arrivava verso le 14.00 e assegnavano i posti, c'erano delle lotte assurde. Io rimango della filosofia che le inquadrature comunque le sceglie la regia, quindi non occorre essere in prima fila vestita da Dio, se vogliono inquadrarti ti beccano anche se sei in ultima fila.

Com'è andato il tuo provino? - Il mio provino è tutto da raccontare... Sono andata a Roma per una vacanza e passeggiando per la Capitale vedo nei manifesti che cercavano le nuove ragazze per il programma. Presi la metropolitana e andai, pensando che anche se andava male era comunque un'esperienza da raccontare agli amici di Caltagirone. Arrivo lì e trovo Boncompagni e la Ghergo che mi chiedono di ballare, presentare, cantare... ed io da quindicenne mi sono lanciata. Non è la Rai è stato un vero trampolino di lancio, ero lontana dal montarmi la testa, anche se è stato un evento micidiale, pensa che la gente mi riconosce ancora per quell'esperienza e poi siamo ancora qui a parlarne, quindi è stata una cosa grossa! In un anno ho fatto molte esperienze, ci sarebbero un sacco di aneddoti... e poi ho presentato!! Questo mi è rimasto nel cuore. Quel giorno sono arrivata all'ultimo momento come al solito, mi presero da parte e mi dissero: Oggi presenti tu perchè Ambra sta male. Ora non ce la farei a presentare, a 14 anni si possono si possono fare tantissime cose, ora mi mancherebbe la parlantina,a quel tempo invece ero tranquillissima. Finito il programma ho fatto "Sorellina" con Lavia e mi ricordo che nel film c'era la fata delle fontane interpretata da Valeria Marini. Un giorno eravamo in mezzo ad una foresta in Cecoslovacchia, tutti eravamo pronti ma mancava la fata. La Marini stava piangendo e sapete il motivo...? Perchè il suo cagnolino a Roma si era ammalato. Poi ho fatto "Ultimo" di Reali e quest'anno ho lavorato in "Amadeus" con Barbareschi e Polansky che credo sia il miglior regista e lavorando con lui ho capito che voglio fare veramente l'attrice. Nel "bello delle donne" ero la più giovane e ovunque mi girassi c'erano attrici straordinarie.

 

Intervista rilasciata a "Mediaset On Line" nel Giugno 2001
Nicole Grimaudo vanta un curriculum invidiabile. Dopo gli esordi nel calderone di Non è la Rai ha saputo amministrare con cura le offerte e oggi può scegliere tra cinema, teatro e televisione. Sempre con registi e attori di primo piano. Mediaset on line incontra la giovane interprete dopo i recenti successi nella fiction "Il bello delle donne".

Avevi 14 anni quando ti sei presentata al provino davanti a Gianni Boncompagni, cosa ti spinse a farlo? - Il caso e la curiosità. Abitavo a Caltagirone, ma all'epoca ero a Roma per vacanza da mia sorella. Vidi i cartelli che pubblicizzavano i provini e decisi di tentare.

Sentivi già il sacro fuoco dell'arte? - Diciamo che fare l'attrice era il mio sogno ad occhi aperti, insieme al desiderio di trasferirmi nella capitale per stare vicina alle mie sorelle e a mia madre.

Cosa ti insegnò "Non è la Rai"? - E' stato il mio trampolino di lancio, dove ho imparato a stare davanti alle telecamere senza imbarazzi, ma anche a parlare davanti a un pubblico che sapevo molto numeroso. Nonostante le illazioni, apprezzo molto Gianni Boncompagni, che mi diede fiducia facendomi sostituire Ambra.

Da Lamberto Bava a Gabriele Lavia, da Michele Placido ai fratelli Taviani. Ti sei costruita una carriera di tutto rispetto, cosa piace di te come artista? - Credo di colpire per la mia professionalità, nonostante sia ancora molto giovane. Io amo questo mestiere, non do mai l'impressione di stare giocando.

La fiction "Il Bello Delle Donne" vanta attrici altisonanti, come ti sei trovata sul set? - Bene, è stato utile vederle recitare, anche se ho avuto qualche breve scena diretta soltanto con Stefania Sandrelli, una persona molto umile, ed Eva Grimaldi , con cui ho stretto una bella amicizia.

Cosa ti è piaciuto di Tina, la sciampista che interpreti nella serie televisiva? - Dopo tante parti drammatiche mi piaceva l'idea di dare corpo a un ruolo comico, solare, che rispecchiasse finalmente l'indecisione e la spontaneità di una ventenne.

Hai da poco terminato le repliche di "Amadeus", spettacolo teatrale diretto da Roman Polanski. Com' è stato lavorare con lui? - Un'esperienza che non dimenticherò mai! E' stato presente alle prove tutti i giorni per un mese e mezzo, senza divismi. Come regista dà molto spazio agli attori, i suoi consigli sono aggiunti dopo le nostre improvvisazioni. E' un genio! In Italia ci sognamo un maestro del genere

Cosa ti ha regalato il successo? - La possibilità di viaggiare e conoscere gente particolare, geniale.

Se non avessi partecipato al provino di "Non è la Rai", oggi dove pensi che saresti? - Probabilmente all'università, ma certamente a Roma. Prima o poi sarei comunque arrivata al teatro, la mia strada è questa.

Sogno nel cassetto? Io ho già avverato il mio sogno, spero solo di poter continuare lungo la stessa strada. L'unica cosa che mi preoccupa è riuscire a dare un'immagine vera di me, non sono una che si monta la testa. Un desiderio? Comprarmi una casa in Messico, dove rifugiarmi quando non lavoro. Odio le metropoli.

Progetti per il futuro? - A fine maggio partirò per New York per imparare bene l'inglese e frequentare un corso di regia. Se un giorno non dovessi più essere chiamata come attrice, mi riciclerei dietro la macchina da presa, oppure come sceneggiatrice. Il mio ambiente è comunque questo.

Segue >>

 
 
  Home | Filmografia | Interviste | Articoli | News | Contatti

Copyright © 2005 Nicole Grimaudo Funsite